troppo sale nel pane

In Italia ci si muove per ridurre il contenuto. Necessario abbassare i 17 g per chilo

L’industria alimentare inglese si impegna a ridurre il sale negli alimenti. A cominciare dal pane. Ad affermarlo è un indagine promossa dal CASH (Consenus Action on Salt and Health), il panel di esperti nato 15 anni fa nel Regno Unito per sensibilizzare aziende e opinione pubblica sull’eccessivo consumo di cloruro di sodio (il sale, appunto) da parte dei britannici, con una serie di campagne che evidentemente cominciano a dare frutti.

Un’indagine condotta su oltre 290 tipi di pane in vendita mostra infatti che, in prodotti di popolari catene di supermercati come Tesco e Sainsbury, il contenuto di sale è sceso fino al 40%, con una riduzione media del 30% negli ultimi 10 anni. A questo punto, osservano gli esperti, il problema maggiore è rappresentato dal pane venduto sfuso, «che ha il maggior contenuto di sale, e per cui le informazioni nutrizionali non sono disponibili». Una pagnotta integrale sfusa di Sainsbury, per  esempio, contiene 5 grammi di sale al kg in più rispetto al prodotto analogo confezionato. 

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Scritto da Facecook Redazione
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