I riscaldatori

 I riscaldatori

I riscaldatori sono tre e hanno non solo il compito di produrre il " QI", ma anche un ruolo fondamentale nella digestione e nel metabolismo dei cibi.

Come scritto sopra vi sono tre riscaldatori :

 superiore            al quale appartengono,cuore e polmoni

centrale               per milza,pancreas e stomaco

 inferiore             per i reni.

Ma quali sono gli alimenti che contengono molto QI?

Sono quei cibi che alimentano e conservano il fuoco della digestione nel riscaldatore centrale che, nel senso della medicina cinese, vuol dire cibi sani.

Per rafforzare questo fuoco una pietanza deve dare sostegno alle funzioni di milza, pancreas e stomaco, in modo da alimentare il meno possibile il riscaldatore inferiore.

I cibi ideali a questa funzione sono quelli freschi e poco lavorati tipo: verdure, cereali un po’ di carne,  del pesce, del tofu preparati in modo da essere facilmente digeribili.

Cos’è il riscaldatore centrale? È come una caldaia, e riempire la caldaia dello stomaco con cibi e bevande fredde, verdura e frutta crude: obbligherà  il fuoco della digestione a lavorare molto per scaldare questa “zuppa”in modo da avviare la digestione. Se si impone a lungo questo lavoro si esauriscono le forze.

 Il tutto è caratterizzato da sensi di gonfiore e stanchezza dopo i pasti, mancanza di energia, problemi digestivi, debolezza del tessuto connettivo e magari anche un leggero soprappeso.

Accanto ai cibi freddi, crudi e surgelati esiste un’altra categoria che indebolisce il fuoco della digestione : sono i derivati del latte, yogurt, mousse alla frutta, panna dolce, ecc..

Anche il forno a microonde ed il congelamento ( con l’utilizzo dell’abbattitore invece il deterioramento delle proteine sarebbe molto inferiore) hanno effetti non positivi sui nostri cibi.

L’ordine spaziale delle molecole proteiche, ad esempio, è assicurato da “ponti” formati da atomi di idrogeno; questi legami non molto stabili, si sciolgono con le vibrazioni ad alta frequenza indotte dal riscaldamento a microonde o dalla dilatazione delle molecole d’acqua nel congelamento classico, per poi riformarsi in altri punti a caso.

 La struttura molecolare complessa della proteina,in questo modo,viene leggermente alterata e questo ostacola il lavoro degli enzimi digestivi portando a un minor ricavo di GU-QI (sistema di distillazione per ricavare l’essenza nutriente pura nella fase digestiva del cibo).

Nella cucina cinese non esistono insalate e verdure  crude, nessun cinese sprecherebbe  il QI per cuocere nello stomaco le verdure, per cuocerle meglio un fuoco ed un wok. Non importa se nella cottura si perdono un po’ di vitamine, perché le vitamine che fanno bene al corpo sono quelle che esso è in grado di assimilare.  Le verdure crude, invece, che finiscono in toilette il giorno dopo non sono state assimilate. Si è scoperto da nutrizionisti occidentali che ad esempio la vitamina A delle carote cotte e non crude è assimilata dal corpo in modo migliore.  Stesso concetto con la frutta cruda, va bene quella molto matura e morbida, dolce e di produzione nostrana. Cuocendola si imita il processo naturale di maturazione e con ciò si rende più digeribile.

“Ogni piatto provato e’considerato  un esperimento non riuscito o riuscito in base alla sua tollerabilità ”

Una colazione a base di cereali crudi e frutta, spesso non matura e aspra, formaggini di banana per i piccini, insalate e yogurt a pranzo, piatti pronti al microonde, per molti di noi non supererebbero i test di digeribilità ’. Simili pietanze sono lontane da un nutrimento che dia benessere ed energia e vengono propagandate come sane e quindi consumate ripetutamente. Il problema è che non sappiamo più comprendere il nostro “centro” (linguaggio del ventre) digestivo e quindi non sappiamo interpretare una cattiva digestione, eppure sarebbe  semplice. Ad esempio, secondo voi c’è differenza tra un pomodoro   maturato in agosto al sole e all’aria aperta, uno  proveniente da una serra oppure uno arrivato da molto lontano, dopo essere stato raccolto mesi prima ancora acerbo ? Quanto piacere e benessere vanno buttati se perdiamo il dono dei prodotti stagionali ?

“Il gusto ricco e complesso non è che l’espressione superficiale dell’energia e delle sostanze vitali racchiuse in un frutto  maturato lentamente al sole”.

Grazie agli aromi artificiali, agli edulcoranti e agli esaltatori di sapidità, come il glutammato, l’industria alimentare riesce con successo, a quanto pare,  a prendere in giro il nostro gusto e senso ma non il nostro metabolismo che ne rimane danneggiato e insoddisfatto ed è proprio ad esso che dobbiamo rendere conto, perché è proprio il metabolismo ha  l’ingrato compito di nutrirci e di disintossicarci.

Da una parte le funzioni digestive e metaboliche dipendono dall’energia contenuta nelle erbe, nelle spezie, negli ortaggi e nella frutta; dall’altra parte si sovraccaricano  di sostanze alterate (in senso biochimico o genetico ) in modo innaturale. Tuttavia, gli enormi danni causati dall’alimentazione industriale sono ben noti alla popolazione da parecchi anni e per questo che come chef nato tra le vie di campagna sono fortemente convinto che nulla possa sostituire le pietanze fatte in casa con ingredienti sani e genuini.

“Anche la migliore delle teorie vale solo nella misura in cui si afferma in pratica”.

Noi chef abbiamo il dovere di conservare e comunicare i tesori preziosi che fanno la nostra cucina un qualcosa di speciale. Aad esempio, un brodo di gallina che  sobbolle per ore e ore estraendo sapori intensi ed indimenticabili, non ha nulla a che vedere con un prodotto in buste pronte.  È difficile,  a volte, spiegare nei corsi di cucina ai colleghi che: i cibi crudi non vanno bene quando fa freddo,  che durante la cottura non tutte le vitamine vengano distrutte, che la limitazione del consumo delle carni possa favorire il nostro organismo, che carni di maiale sono pericolose come gli insaccati e così via. Credo che ogni lettore sia in grado di decidere cosa o non cosa fare della propria salute ma vi consiglio di seguire quanto segue, poi, a voi le conclusioni.

“e’ nel momento che decidiamo cosa mangiare che decidiamo il nostro benessere”.

“Gregori Nalon”

Con i consigli che di seguito darò e con le mie ricette messe a punto con una semplice logica di lavoro, con l’attenzione ai prodotti che ci offrono le stagioni:  frutta, ortaggi, insalate,  con un consumo equilibrato di  pesci, e carni, forniremo al nostro corpo ciò di cui  ha veramente bisogno nelle varie fasi stagionali. 

 L’intento è quello di rafforzare in  tutti, a prescindere dall’età, dal sesso, dalla professione , il “centro” diciamo pure la pancia che comprende in senso espanso l’inclusione di intestini, cuore, stomaco, emozioni e ragione. Beh  se riuscieremo a fare questo, avremo una totale visione solistica dell’alimentazione secondo i 5 elementi +1.

“è solo nella vostra convinzione interiore che si racchiude il vostro benessere”.

“Gregori Nalon”

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