La pasta per tronchi le ricette nelle versioni classiche

Elaborata per la gestione dei frutteti ed alberi al fine di ottenere una corteccia liscia e sana, per rimarginare le ferite, difendere l’albero dai parassiti svernanti su di esso e nutrire il cambio. L’albero viene spennellato o irrorato in modo che tutta la corteccia, i rami e le gemme siano ricoperte di un sottile strato di pasta. La sua consistenza deve essere adesiva, in modo che resti sulle cortecce degli alberi. Tale pasta viene spalmata o irrorata sugli alberi quando entrano nella dormienza autunnale oppure prima dell’ingrossamento delle gemme in primavera, ma dopo le gelate primaverili. Perché l’operazione sia efficace gli alberi alla fine devono essere totalmente ricoperti della pasta. Diverse sono le ricette a seconda dei bisogni nei diversi microclimi, della tipologia degli alberi da trattare, del numero di alberi interessati e dei mezzi a disposizione. La spruzzatura con irroratori viene fatta solo dopo aver setacciato la pasta in modo da trovare la giusta densità e da non otturare gli ugelli. Con le ricette classiche si ottengono paste di due diverse densità.

Una pasta per tronchi densa si ottiene coi seguenti ingredienti:
1/3 di letame bovino fresco
1/3 di argilla
1/3 di sabbia fine
A questi vanno aggiunti 15 litri di preparato 500 dinamizzato ( 25-30gr di preparato) e tanti litri di decotto di equiseto (vedere il paragrafo relativo) quanto basta per ottenere la giusta densità. Il grado di densità sarà quello utile per spennellare con un pennello da imbianchino i tronchi e i rami degli alberi.

Una pasta più liquida potrà essere composta da
20 kg di argilla
10 kg di letame bovino fresco
15 litri di preparato 500 dinamizzato (come sopra)
15 litri di decotto di equiseto
Questa sospensione verrà filtrata qualora si volesse spargerla con irroratrice o pompa a spalla. Il setaccio dovrà avere naturalmente i fori di diametro inferiore a quelli degli ugelli d’irrorazione.

Altre ricette per la pasta sono:

1.  per 100 litri di pasta:
porre 30 Kg di letame in un sacco di juta e lasciarlo in 40 litri d’acqua per tre giorni; estrarre il sacco e al liquido ottenuto aggiungere:
decotto di equiseto (500 gr di equiseto in 5 litri di acqua, bollire per un’ora)

2 litri di silicato di sodio

sospensione di litotamnio (lasciare 2-3 kg di litotamnio in 30 l. di acqua per due settimane e poi usare il liquido filtrato)

sospensione di bentonite  (30 kg di bentonite in 30 litri di acqua con equiseto, lasciare riposare due settimane e usare il liquido filtrato)
il contenuto di due vesciche di bile
2 dosi (400 grammi) di preparato 500

2.  per 100 litri di pasta:
inserire un sacco di juta con 30 kg di letame in 100 litri di
acqua, dopo 7 giorni togliere il sacco e aggiungere al liquido:
3 kg di bentonite
4 kg di silicato di sodio
1,5kg di litotamnio
1 kg di siero di latte o di latte magro
800 gr di zolfo bagnabile

 3. per 50 kg di pasta:
mescolare 15 litri di preparato 500 dinamizzato con 15 litri di decotto di equiseto; aggiungere 20 kg di terra argillosa, 10 kg di sterco di vacca e amido (per aumentare l’adesività alla corteccia), nella quantità necessaria a raggiungere la densità voluta.    

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