Incontinenza urinaria

Un consumo di caffeina superiore ai 400 mg/die è stato associato allo sviluppo di incontinenza urinaria.

Poiché la caffeina può contrastare l’efficacia clinica dei farmaci utilizzati per il trattamento di tale patologia (per es. darifenacina, ossibutinina, trospio o tolterodina), i pazienti affetti da incontinenza urinaria dovrebbero evitare l’ingestione di prodotti contenenti la metilxantina inclusi integratori erboristici (maté, guaranà, ecc.), bibite (tè, caffè, cola) o cibi (cioccolata).

La contemporanea somministrazione di caffeina con teofillina, aminofillina o con altre xantine correlate può causare un’eccessiva stimolazione centrale che si manifesta con nervosismo, irritabilità, tremori o insonnia cui può associarsi un aumento degli effetti collaterali indotti dalla caffeina come nausea, aritmie o convulsioni.

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Scritto da Facecook Redazione
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