La conservazione casalinga degli alimenti

La conservazione è un processo fondamentale per preservare gli alimenti dalla potenziale degradazione che determina la perdita di proprietà nutrizionali ed organolettiche.

I fattori che possono modificare la composizione, ma anche l’aspetto e la consistenza di un alimento, sono molteplici: microrganismi, batteri, insetti, enzimi presenti nell’alimento stesso, l’ossigeno dell’atmosfera, il calore, l’umidità, la luce.

Ne consegue che la conservazione casalinga deve essere fatta in modo adeguato, rispettando norme e precauzioni fondamentali.

Per gli alimenti confezionati è importante rispettare la data di scadenza o il termine minimo e le modalità di conservazione indicate, relative sia al prodotto mantenuto nella sua confezione originale che dopo l’apertura.

Al momento dell’acquisto vanno comunque evitate le confezioni che presentano delle alterazioni, ammaccature o rigonfiamenti.

Per gli alimenti freschi, acquistati in banchi refrigerati, è opportuno mantenere il più possibile costante la temperatura, evitando periodi troppo lunghi di esposizione a temperature più basse. più basse.

Ogni categoria alimentare ha delle caratteristiche peculiari che per essere mantenute necessitano di modalità e tempi di conservazione specifici.

Gli alimenti che non vanno incontro ad un rapido deperimento, come i legumi secchi, la pasta, il riso, la farina, i biscotti, i cibi in scatola, l’olio, le conserve, il sale e lo zucchero, dovrebbero essere conservati a temperatura ambiente, purché questo sia fresco, asciutto e non soggetto a sbalzi termici.

Dopo aver aperto la confezione, questi alimenti vanno conservati o in contenitori a chiusura ermetica, per evitare il contatto con l’umidità dell’ambiente, oppure nella stessa confezione accuratamente sigillata.

In alcuni casi, come per l’olio e i legumi secchi, è importante anche che l’ambiente di conservazione sia al riparo dalla luce solare, perché questa ne favorisce l’alterazione. terazione.

Gli alimenti, come la carne, il pesce, il latte fresco, lo yogurt, il burro, i formaggi, le uova, i salumi, alcuni tipi di frutta, gli ortaggi, vanno conservati in frigorifero, tenendo presente i tempi riportati di seguito:

  •  i tagli piccoli di carne massimo 2-3 giorni, mentre per i pezzi interi 4-5 giorni;
  • il pesce, massimo 3 giorni;
  • le uova, massimo 15 giorni.

Per gli altri alimenti, vale sempre la norma di rispettare quanto riportato sull’involucro esterno.

È importante, inoltre, ricordare che ogni parte del frigorifero ha una determinata temperatura e pertanto che la frutta e gli ortaggi andrebbero riposti nel livello più basso, dove le temperature sono più alte, mentre formaggi, carne e pesce vanno tenuti nelle parti intermedie. ntermedie.

Il latte e i latticini dovrebbero essere riposti nei livelli più alti e le uova nell’apposito reparto in modo che restino lontano da altri alimenti.

Gli alimenti acquistati surgelati, se non vengono consumati entro poche ore, vanno conservati nel congelatore rispettando comunque i tempi indicati.

 

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