Certificazioni di prodotto? Ci sono i Sistemi di gestione

I consumatori oggi dimostrano una maggiore sensibilità verso la sicurezza alimentare e l’impatto ambientale e ricercano garanzie e rassicurazioni, che si concretizzano con un aumento dei controlli da parte di terzi nelle aziende. Si consiglia alle aziende di attuare un Sistema di gestione

La certificazione volontaria dei prodotti nel settore alimentare rappresenta per molte aziende uno strumento valido per soddisfare le necessità di un mercato che richiede prodotti genuini e di qualità. I consumatori oggi dimostrano una maggiore sensibilità verso la sicurezza alimentare e l’impatto ambientale e ricercano garanzie e rassicurazioni, che si concretizzano con un aumento dei controlli da parte di terzi nelle aziende e lungo tutte le fasi della filiera alimentare.

Si riscontra un’elevata propensione all’acquisto di prodotti con un alto valore di qualità, generato non solo dai metodi di produzione e dagli ingredienti, ma in primis dall’assenza di additivi e allergeni, dall’origine geografica, dall’impatto ambientale e sociale, dall’identificazione del singolo produttore. Per far fronte a queste esigenze è consigliabile per ogni azienda attuare un Sistema di Gestione finalizzato a sviluppare percorsi di miglioramento e a gestire e migliorare la propria organizzazione.

Iter di certificazione e vantaggi

L’iter che porta un’azienda a ottenere la certificazione di un prodotto prevede alcuni passaggi, quali:
♣    l’analisi dell’organizzazione aziendale;
♣    la definizione di un piano strategico-operativo per l’introduzione di un sistema di gestione;
♣    l’informazione e la formazione per la direzione e per il personale direttivo;
♣    la realizzazione di un documento tecnico di riferimento con i requisiti dei prodotti oggetto di certificazione;
♣    la stesura di procedure e verifiche che l’azienda intende effettuare, affinché i requisiti siano soddisfatti e durino nel tempo;
♣    lo svolgimento di audit sul campo da parte dell’Ente di certificazione per verificare il sistema e il prodotto con campionamenti e analisi, valutando la conformità ai requisiti oggetto di certificazione;
♣    la valutazione dei riscontri raccolti in sede di audit per la valutazione finale di conformità e quindi per il rilascio del certificato;
♣    le sorveglianze periodiche post-certificazione.

Nel caso si riscontrino lievi non conformità che non pregiudichino l’integrità del sistema, è possibile ugualmente proporsi per la certificazione, a fronte della comunicazione da parte dell’azienda delle azioni che intende adottare immediatamente, per correggere le non conformità. Le azioni saranno poi oggetto di verifica approfondita alla successiva ispezione, per il mantenimento della certificazione. Se l’esito è negativo le non conformità riscontrate saranno segnalate all’azienda per le opportune azioni correttive e verrà concordata una successiva visita di valutazione. I sistemi certificati vengono costantemente sottoposti a verifiche periodiche: la prima solitamente entro sei/nove mesi e le successive con cadenza annuale.

I vantaggi nell'adottare in azienda un Sistema di Gestione per la Qualità, Sicurezza, Ambiente sono innumerevoli:
♣    razionalizzazione e ottimizzazione dei processi aziendali utilizzando al meglio le risorse disponibili e riducendo gli sprechi;
♣    aumento della soddisfazione dei propri clienti, corrispondendo alle loro aspettative e migliorando la qualità dei prodotti realizzati e dei servizi erogati;
♣    maggior coinvolgimento e motivazione del proprio personale;
♣    monitoraggio, analisi e valutazione costante e oggettiva dei processi aziendali.

Certificare il Sistema di Gestione è sempre più un requisito contrattuale per dimostrare ai clienti, ai partner, agli utenti, alle istituzioni e a tutta la comunità, l’impegno dell’azienda nel soddisfare la domanda di qualità totale.

Sistema di gestione per la qualità
La ISO 9001:2008 è il principale riferimento per la valutazione e la certificazione di conformità dei Sistemi di Gestione per la Qualità. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale il contributo di tutti i reparti aziendali ed è necessaria l’azione della direzione nel definire una politica aziendale per la qualità e nella sensibilizzazione del personale sull’importanza di questo modo di operare. È applicabile a qualsiasi organizzazione che desidera migliorare il proprio modo di operare e la propria gestione, indipendentemente dalle dimensioni o dal settore di attività. Il ritorno dell’investimento si registra soprattutto nelle aziende che applicano la norma in tutta l’organizzazione.

Sistema di gestione per la sicurezza alimentare
La ISO 22000:2005 è una norma volontaria sulla sicurezza alimentare dei prodotti e dei processi e si pone come obiettivo la gestione della filiera alimentare, delle informazioni e dei controlli lungo tutta la catena di fornitura, stimolando soprattutto i punti della filiera che possono generare maggiori criticità igienico-sanitarie. In tal modo le aziende possono standardizzare i processi fornendo gli strumenti per analizzare e gestire qualsiasi tipologia di rischio,  attraverso l’individuazione delle criticità, la valutazione dei pericoli e la verifica delle misure utili a prevenire, eliminare o ridurre i rischi.  Un prodotto alimentare sicuro e con le caratteristiche di qualità attese dai consumatori è il risultato di una serie di processi e controlli rigorosi.

Sistema di gestione ambientale
La Iso 14001:2004 è uno strumento organizzativo di gestione dell’impatto delle attività aziendali sull’ambiente ed è un elemento strategico funzionale atto al miglioramento della propria immagine e dei rapporti con le Autorità di controllo. Tale certificazione dimostra che l’organizzazione ha un Sistema di Gestione in grado di tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività e processi e che ricerca il miglioramento in modo coerente e sostenibile. Questa norma consente di svolgere la propria attività secondo gli obiettivi ambientali, individuando gli strumenti necessari per raggiungerli, identificare e prevedere i rischi ambientali e prevenire e controllare i loro effetti, avviare un processo di miglioramento continuo delle performance ambientali, accrescere il valore dell’azienda nei confronti della comunità e del mercato, razionalizzare i costi di gestione per la politica ambientale.


Sistema di gestione per la sicurezza sul lavoro

L’Ohasas 18001:2007 è una certificazione che aiuta le aziende a formulare obiettivi e politiche a favore della sicurezza e della salute dei lavoratori, secondo quanto previsto dalle normative vigenti in materia e in base ai pericoli e ai rischi potenzialmente presenti sui luoghi di lavoro. Questa certificazione contribuisce a migliorare i risultati aziendali in materia di sicurezza attraverso l’analisi delle dinamiche e dei processi aziendali, la definizione di una politica per la sicurezza con obiettivi misurabili e l’individuazione di nuovi modelli di comportamento. Tale procedura è in linea con quanto richiesto dal Testo Unico 81/08 che impone alle aziende una costante valutazione dei rischi, al fine di individuare i pericoli per i lavoratori che derivano dalle lavorazioni inerenti il ciclo produttivo. L’adozione di un Sistema di Gestione per la Sicurezza sul lavoro permette inoltre alle aziende di ottenere significative riduzioni sul premio assicurativo Inail.

Standard tecnici Brc e Isf

Gli standard tecnici Brc (British Retail Consortium, 2005) - dal 2008 è entrata in vigore la versione 5 chiamata Gsfs (Global Standard for Food Safety) e Ifs (International Food Standard, 2007) - garantiscono coerenza e trasparenza nei processi di controllo lungo tutta la filiera produttiva alimentare. Per volontà dei retailer, sono gestiti sotto accreditamento di prodotto e, dunque, oltre che alla gestione del sistema, riservano particolare attenzione al prodotto. Si adattano a qualsiasi realtà produttiva senza vincoli di prodotto o paese in cui avviene la lavorazione. Favoriscono l’accesso a nuovi mercati e rappresentano un ottimo strumento commerciale in quanto richiesti dalle Gd/Gdo europee. Tali standard concedono la possibilità di uniformarsi a standard univoci di riferimento e ridurre il numero di audit ricevuti da parte della Gd/Gdo, sfruttando le sinergie esistenti con altri schemi di certificazione e integrandone i diversi requisiti.

Di Massimo Giubilesi
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